Tempo di passare alla pratica. Mi sono fatto un
regalo, navigando su ebay ho acquistato due seghe a dorso. I manici
sono in buone condizioni, ovvero nessuna spaccatura e solidi a
sostenere le lame. Una passata con la carta abrasiva dovrebbe
ripristinarne la trama originaria e una finitura con Olio di lino
cotto, servirà a preservare e abbellire il legno.
Tolte con cautela
le viti di sostegno delle lame (la delicatezza è d'obbligo visto che sono di ottone e
rovinarle è un lampo), le ho messe da parte in attesa di trattarle con lo
stesso set di carte abrasive e l'aggiunta di acqua o liquido per i
vetri per lubrificare.
Con i manici liberi dalle lame ho dato una prima levigata con carta P180,
sgrossando e adattando i manici alla pressa del mio palmo. A seguire
la P240 e per finire P500. Il risultato è già degno di nota. Il legno ha recuperato la su bellezza e la sensazione nelle mani, tolta la patina, è
qualcosa di speciale.
Il passo successivo è stato recuperare un contenitore di
plastica dove versare l'olio e maneggiare i manici senza spanderne
per tutto il piano di lavoro.Ho lasciato che i manici assorbissero il massimo possibile e con l'ausilio delle sole mani, li ho passati e ripassati preoccupandomi di non lasciare zone non oliate. L'idea è che frizionando con le mani, il calore dei nostri arti riscaldi l'olio e che in questa maniera, l'olio penetri ancora meglio tra le porosità del legno.
Sebbene dal
nome ci si aspetti un prodotto naturale, l'olio di lino cotto a volte è addizzionato con prodotti chimici. Non dimenticate di leggere
le etichette dei contenitori, la presenza di segnali di tossicità o
la lista degli ingredienti vi potrebbero riservare sorprese, quindi
i guanti in lattice sono consigliati a priori.
Quando il legno darà l'impressione di non assorbire
più altro olio, con un panno o della carta assorbente basterà per togliere l'eccesso. Riguardo questo tipo di finitura, se la
memoria non mi inganna, l'ottimo mr. Wranglerstar suggerisce in questo video: “...tolta la vernice trasparente, dato che
questo manico non è stato mai trattato, lo tratteremo con olio di
lino cotto ogni giorno per una settimana, poi una volta alla
settimana per un mese e alla fine una volta al mese per un anno...
dopo di che di tanto in tanto una volta l'anno quando li preparate
per l'inverno”.
Non sono stato così fiscale come il buon Cody, ma fin tanto che non li rimonterò alle ripsettive lame dopo la stradatura dei denti, avrò di sicuro modo di ripetre il trattamento un altro paio di volte. Tutto il dafarsi, non mi ha portato via più di un pomeriggio, senza fretta. Il risultato finale è davvero soddisfacente, paragonato al poco impegno che è costato e la sensazione dei manici senza patina di sporco e senza vernice trasparentel, è davvero un piacere... Riguardo le tinture in acrilico trasparente, sempre mr wranglerstsar notava squamandosi con il tempo, siano la causa di quelle fastidiose bolle che una giornata di utilizzo, a volte fa venire.
Che altro?

Beh per comodità vi lascio il link della tavola di comparazione delle Carte vetrate.
Ed in chiusura, se siete proprio curiosi di vedere il lavoro fatto e filmato, quì di fianco un ottimo video con tutto il procedimento. Quì trovate anche l'anteprima di quello che andrò a fare e a descrivere al prossimo appuntamento.
alla prossima fatica.
RM
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