Per questo progetto, l'ispirazione e i rudimenti, arrivano da Paul Sellers e dal suo fantastico canale.
Avevo già dato una ripulita grossolana alle lame, ora si tratta di applicare molto olio di gomito e vedere di trarne il meglio. Dalla sgrossata sono passate alcune settimane e nonostante fossero in un sacchetto di plastia, l'umidità della mia cantina ha comunque lasciato il suo segno.
Le carte che ho usato sono le stesse che in precedenza ho usato per ripulire i manici ovvero P240 e P500.Come sostegno alle carte abrasive, un blocchetto di legno e per lubrificare abbondante WD40.
Alternare il senso delle passate aiuta molto a capire come procede il lavoro; infatti se i segni della carta più grossa vanno in una direzione, quelli della successiva e più sottile, tenderanno a cancellarli intersecandosi. Il tocco finale con la lana d'acciaio 00 e 0000.
Gia dopo i primi passaggi con la carta,abrasiva, il metallo si fa più liscio e scorrevole, nonostante i molti segni dell'età. La finitura potrebbe essere ancora più fine, si tratta solo di limiti della pazienza di ognuno. Nel mio caso specifico tentare di lucidarle a specchio mi sembra un esagerazione, quindi mi accontenterò di finirle con le pagliette. Un passo in più, potrebbe essere quello di passarle alla fine con un pezzo di legno e del composto per coramella.
Per quanto WD40 sia un prodotto polivalente di grande aiuto, l'ideale sarebbe stato passarle e ripassarle con del gasolio ad averne a disposizione. La chimica in ogni caso è d'aiuto e i risultati mi aggradano, finisco spedito la più piccola. I gomiti mi dolgono ma la soddisfazione per il lavoro è sufficiente a ripagarmi.
Ora si tratta di affranotare quella grande. Proprio riguardo a questa sto ragionando se non sia il caso di farla passare avanti e visto che i denti sono più che altro da affilare, potrebbe tornare operativa per prima.
L'idea di massima è di chiudere questo articolo con la sega di dimensioni maggiori, finita e pronta per affilarne la dentatura in modo d'avere il prossimo step o Post.Qindi mano alle viti di ottone, dremel con punta a tampone e compound per coramella ed eccole al loro splendore d'orato.
Non resta che rimettere la lama al suo manico, i "controdadi" d'ottone hanno faticato un poco a ritornare nella loro sede, questo mi fa pensare che il legno si sia espanso un minimo grazie al olio di lino cotto. Poco male, qualche colpetto piazzato bene con un martellino con la testa di gomma sblocca la situazione.
Mi consento a questo punto, dato che la cosa pare farsi lunga e le feste di natale sono alle porte, di fare una digressione di tipo tecnico. Queste esperienze mi stanno facendo capire quanto, in effetti, il video sia molto più efficace nel mostrare i vari passaggi e procedimenti nei lavori di questo genere. Pur essendone conscio, al momento è il lato logistico a farmi difetto. La mia cantina è ben al di la dal potersi considerare un laboratorio e la casa ha una serie di lavori arretrati di cui mi dovrei occupare. Ultimo ma non ultimo, girare video presuppone anche una certa capacità di montaggio, pratica che non ho mai affrontato. Mi riprometo di applicarmici per un futuro miglioramento del blog.
Per ora mi godo il lavoro appena concluso e le feste. in vista del nuovo anno ed un nuovo progetto.
Un augurio di Buon natale e di un 2015 per lo meno interessante e ricordate, alla prossima fatica.
RM

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